Le nostre uscite

In questa pagina pubblichiamo i resoconti fotografici delle nostre uscite alpinistiche.


22/09/2018 - Valsugana (TN) parete del Covolo di Butistone: via Mi ti e Toni (150 mt - 7a max) - C. Dalle Nogare CAAI e F. Menegozzo IA


22/09/2018 - Valdastico, Cimoncello, Soglio di Val dei Marani: via Ogni lasciata è persa (150 mt - diff. max VII/A0) F. Martini IA e A. Lista IS in alternata

DESCRIZIONE: un bell'itinerario anche se corto. Non eccelso ma la roccia è buona. Qualche tratto è un po' "vegetato" ma nel complesso non infastidisce. La chiodatura è abbondante anche se datata. Il grado obbligatorio è il VI per il resto si può azzerare qua e la. L'ultima ripetizione segnalata risaliva al 2015 ma il barattolo contenitore era seminascosto tra la vegetazione e può essere che qualcuno non l'abbia visto, in ogni caso era completamente fradicio e l'abbiamo rimosso per consegnarlo in seguito agli apritori. Il canale di discesa per la via non è lo stesso della parete Cimoncello ma bisogna proseguire oltre e scenderne uno successivo. Nessuna scritta all'attacco della via ma visibili un chiodo e un paio di cordoni.


agosto 2018 - Sassolungo, Torre Innerkofler: via del calice (450 mt - VI+ max) I.S. M. Busin e L. Carraro


11/08/2018 - Cimoncello (Tonezza del Cimone) via dei 3 diedri: 230 mt disliv. + 70 mt cengie grado max VII o A0 con VI obbligatorio - F. Martini IA + A. Lista IS a comando alternato

ALLA RICERCA DI AVVENTURA: accantonata l'idea di percorrere il Gran Diedro sul Castello del Cherle in Carega per via delle ventilate corde doppie previste e la discesa lungo l'orrido Nord, optiamo per questa salita più volte agognata augurandoci anche di schivare il gran caldo di questi giorni. Avevo già percorso i primi due tiri della via lo scorso anno assieme al fidato amico USA David ma avevamo poi desistito causa la parete fradicia d'acqua. Stavolta invece la parete è perfetta e si lascia vedere in tutta la sua bellezza e qualità di roccia. Il primo diedro è molto estetico e non particolarmente ostico però secondo me qualcosa di più di V, qualche arbusto in uscita sarebbe da rimuovere. Gli attraversamenti su cengia (porzioni di 2°, 3° e 5° tiro) interrompono la continuità dell'arrampicata ma nulla tolgono alla bellezza della via che si evidenzia dai primi due diedri e dalle placche che seguono. Il secondo diedro è stupendo con protezioni distanti (un chiodo è poco visibile in alto sulla parte alta della fessura che solca il diedro - in entrambi i diedri la roccia è vagamente lichenosa ma molto solida). Stupendo anche il tiro in placca che segue il 2° diedro con roccia lavorata a buchi. Il 3° diedro è in parte erboso ma carino. L'ottavo tiro è il tiro chiave con passaggi spinti su 2 strapiombi e uscita delicata in traverso verso DX su svasoni) Ultimo tiro in diedro di difficoltà classica V. A me la via è piaciuta: ce la siamo gustata e l'abbiamo anche sofferta (difficoltà e caldo in parte mitigato da qualche folata d'aria). A metà via un grosso frastuono ci ha fatto rabbrividire: alla nostra sinistra, in direzione dello spigolo Conforto, una grossa fetta di parete deve essere crollata con gran rumore da collasso prima e da frana di massi poi. Una grande nuvola di polvere si è sollevata dalla base della parete, credo visibile anche dal fondovalle. Ne da sopra ne dal fondovalle siamo poi riusciti a capire cosa si fosse staccato.


04/08/2018 - Tognazza (passo Rolle) via Momo: via sportiva 200 mt (VI+ e VII- max) - A. Lista IS con M. Benetti + D. James con S. De Tomasi

DESCRIZIONE: bella! Corre tra le vicinissime Baby Jahn (a sx) e lo Spigolo del vento (a DX). Arrampicata prevalente in placca con passaggi spesso obbligati non sempre azzerabili (distanza media tra fix  3/4 metri quasi ovunque). Via comunque ben protetta. Noi abbiamo trovato bagnato il primo tiro nella fessurina mediana in cui i pochi appigli risultavano molto scivolosi. Abbiamo unificato il tiro 4 e 5. Il tiro chiave (7°) apparentemente repulsivo offre invece buoni appigli/appoggi e l'arrampicata è entusiasmante pur senza nulla togliere al grado indicato. Abbiamo invece cannato l'uscita della via prendendo tranquilli e beati lo spigolo del vento. Occorreva traversare ancora a destra dopo la cengia erbosa. Ottima via.


28/07/2018 - CATINACCIO, Pala della Ghiaccia, via Heaven (240 mt - VIII 6C) C. dalle Nogare CAAI e I. Maistrello CAAI


14/07/2018 - Sengio Alto, Secondo Apostolo, via Tiro Mancino: 120 mt VI max - IS A. Lista + D. James

DESCRIZIONE: visto il tempo incerto ma soprattutto la poca disponibilità oraria optiamo per questa breve via. Fatichiamo a trovare l'attacco, che nella guida del Casarotto non è ottimamente  descritto... ma una volta individuato  (scritta rossa alla base) partiamo decisi. Primo tiro su placca solida, poi fessura e breve pilastro 30 mt V+ - secondo tiro con un breve caminetto poi lungo traverso a DX che nel superamento della parte mediana è molto delicato per via della roccia marcia sugli appigli, appoggi buoni invece - il terzo tiro merita tutta la via: una bella filata di 35 mt verticale su ottima roccia  con difficoltà costante attorno al VI - ultimo tiro V un po' da fare attenzione - uscita su cresta e ritorno per retrostante vallone su tracce di sentiero. valutazione: sufficiente.


luglio 2018 - Gran Sasso d'Italia: vie Maria Grazia Mondelli alla Seconda spalla + Sentieri Grigi prima spalla. Golem al Monolito. Area, Mistica, Meccanica al campanile Livia. - CAAI C. alle Nogare e Alessia


08/07/2018 - Passo Falzarego, Col dei Bois: via Gaudeamus (450 mt - V+ e VI- passaggi) M. Frigo IA e A. Lista IS + D. Scortegagna AI + compagni

Descrizione: simpatica via con roccia quasi ovunque ottima (se si escludono alcuni brevi tratti). Ad una prima parte con roccia molto solida e grigia segue infatti un facile traverso su roccia però delicata e un successivo mezzo tiro su pilastrino anch'esso marciotto. Il tiro che segue è invece molto molto bello con difficoltà costante di V/V+ fra placca e fessura da Dulfer poco atletica ma un po' tecnica. La parte finale ci si allaccia alla vicina via Ada per cui si incorre nella possibilità di incrociare altre cordate. Con 2 tiri e 1/2 comunque si esce sui prati sommitali. Discesa per tracce di sentiero verso la DX orografica e forcella del Bos. In 45 minuti si è di nuovo all'auto. Per la via mettere in conto 4/5 ore a seconda delle proprie capacità. Relazione dettagliata su:

 http://www.sassbaloss.com/pagine/uscite/coldeibos2/coldeibos2.htm

oppure su:

http://www.rampegoni.it/node/72


17/06/2018 - parete S-O dell'Altar Knotto (Rotzo): diretta Supernatural (mt 190 - diff max VIII con VI+ e A0 o A1) - 3^ ripetizione: I. Maistrello INA-CAAI, D. Sbabo I.S. e A. Lista I.S.

Descrizione: via d'arrampicata (al momento sulla parete sono diventate 2) in questo bel posto dell'altopiano di Rotzo non troppo distante dalle pareti del Campolongo (ben visibili dalla via). Altra piccola perla scoperta e tracciata dalla forte cordata Toldo-Stefani (vedi anche diedro omonimo sulla parete dell'Obergrubele). Una bella via secondo me anche se i pareri sono stati discordi a fine via....

La roccia deve essere ancora notevolmente ripulita ed in questo non si discosta molto da quella del Campolongo laddove quasi sempre le varie banche orizzontali presentano del fastidioso sedimento sabbia-terra che rende a volte precaria la stabilità dei passaggi. I gradi indicati in relazione rappresentano singoli passaggi ma non trovano quasi mai continuità (Es. primo tiro VII la partenza poi più tranquillo e VI+/VII un passaggio nel traverso). La chiodatura sembra essere molto buona (verificata personalmente qua e la anche in A0...eh...eh...eh...) tuttavia non è esagerata per cui già dal secondo tiro si "cammina" da chiodo a chiodo (c'è distanza). La roccia è generalmente buona anche se un po' particolare e diversa nei vari tratti di salita. Al momento occorre prestare massima attenzione.... con successive ripetizioni dovrebbe migliorare. Un po' forzata (ma sicuramente coreografica) ritengo l'uscita sulla sommità del fungo (altar Knotto)  visto che si passa prima dal pianoro sottostante per poi salire in vetta. Il posto è comunque fantastico. Tanto di cappello agli apritori. A.L. giu 2018


16/06/2018 - Tognazza: via del gran diedro (M. Busin IS + D. Scortegagna)


09/10 giugno2018 - Salita per via Normale a Punta Penia in Marmolada con allievi corso alpinismo 2018


12/05/2018 - Monte Cengio, via Capel de fero (200 mt - VII/A0 con VI+ obbl.) A. Lista e D. James

DESCRIZIONE: trattasi di via recente aperta dal basso dalla cordata BALASSO-FRIGO (GRRC Vicenza). La via percorre rampe, diedri fessure e placche a destra della storica DIRETTA Calgaro (non ripetuta), attualmente si trova tra le vie LA BAMBA (DX) e TANTO TARDO (SX). Avvicinamento da piazzale dei Granatieri al monte Cengio scendendo sotto la parete e percorrendo una traccia di sentiero per circa 30 min in direzione N-O. Attacco in prossimità di un piccolo gruppo di alberi sotto la parete. Il primo tiro sale per leggeri strapiombi in direzione progressiva sx fino al superamento di un più marcato strapiombo (descritto a forma di meringa.... mah!) e fino ad una sosta su albero - 35 mt VI e VI+. Secondo tiro di raccordo su prato e boschetto verso dx, sosta su albero - 35 mt - I grado. Terzo tiro partenza subito aggettante ma abbastanza manigliata (meglio leggermente a SX) e poi sempre dritto fino ad una sosta in aperta parete - 40 mt - VI e VI+. 4° tiro si sale per fessure diedri con parecchi strapiombetti fino ad immettersi su un diedro rampa con uscita in traverso a SX finale (sosta su roccia 3 CH) - 40 mt - V+ e VI. Si traversa facilmente oltre lo spigolo su cengetta e ancora in traverso a salire verso sosta su roccia a SX - 25 mt - VI+ e VII. Si sale leggermente a DX per poi tornare a SX su placche e strapiombetti e infine  uscire su cengia boscosa - 35 mt - VI e VI+. Ulteriore tiro di raccordo su prato e cespugli  - 30 mt - II, sosta su clessidrone ai piedi di un marcato pilastro di roccia. Si sale il pilastro e si prosegue per qualche metro fin sotto la parete successiva - sosta su roccia (30 mt - V+). Si sale la parete successiva e si traversa dove è più facile leggermente a dx fin sotto una placca dalla roccia incredibilmente solida e grigioscura. Si sale prima leggermente a DX poi progressivamente a SX su belle ma piccole tacche da stillicidio con movimenti di placca da ponderare (arrampicata entusiasmante). Dall'ultimo movimento duro si traversa decisamente a SX su roccia ripulita giallo grigia e si rimonta la cengia di arrivo (sosta su clessidre con cordoni viola e libretto di via. (40 mt - VII+/A0) ATTENZIONE a rinviare lungo e bene perché qui la corda tira un sacco. Chiodatura ottima su tutta la via (no spits) , molti cordoni su clessidre. A.L.

GIUDIZIO: forse meno continua delle vicine LA PRIMA VOLTA e TRANSITO CONSENTITO (per via dei tiri di raccordo su cenge) secondo me comunque diventerà una classica di tutto rispetto. La chiodatura è ottima su tutto l'itinerario e consente di azzerare quasi totalmente nei passaggi più ostici ove comunque il VI+ è obbligatorio come da relazione. Durante la nostra ripetizione all'indomani di forti piogge abbiamo comunque trovato ottime condizioni e solo di rado qualche tratto bagnato.


01/05/2018 - Sengio Alto, Baffelan parete S-O, via Diretta delle Ombre (350 mt - VII/6b+/A0) M. Busin, A. Lista. D. James

DESCRIZIONE: trattasi di via del 2017 aperta dal basso dalla cordata Confente, Gianesini, Leorato con l'uso abbondante di spits e chiodi normali. Si parte dalla base del vallone che scende esattamente prima del Baffelan alla sua SX risalendo facilmente in libera fino ad una ampia concavità terrazzo dove parte anche la via Cocco. Si sale diretti per placca relativamente facile ma dalla roccia unto' lisciata fino al terrazzo successivo (20 mt - 5b+). Si prosegue diretti ora su roccia meno solida e molto erbosa lungo un aggettante diedro dalla roccia rossastra e marciotta per entrare poi in una rampa canale più facile al termine del quale si sosta (35 mt - V+, VII/A0 e III). Si prosegue quasi camminando per un tiro intero lungo il canale in direzione di un grosso masso incastrato non visibile immediatamente dalla sosta da cui si parte (50 mt - III). Con difficoltà si esce a destra dal masso incastrato su roccia non ottima per poi proseguire ancora lungo il canale fino ad un allargamento in cui si incrocia nuovamente la via Cocco (6a+/6b e III - 25 mt). Si rimonta un non banale lato destro dell'allargamento in direzione di una spalla erbosa soprastante (allungare le protezioni) (45 mt - 6a e V-). Si prosegue in direzione SX in leggero traverso e poi in verticale su roccia ora molto buona e con difficoltà ragionevoli (35 mt - 5b e IV). Ancora un leggero traverso a SX e poi su dritti per 35 mt roccia sempre buona ma attenzione alle scaglie mobili (la via ha ancora poche ripetizioni), 35 mt - V e 5a. Si sale verticalmente su rocce rotte per poi deviare decisamente a SX su esile cengia (20 mt V+). segue il tiro chiave con un breve spigolo sottostante un tetto da superare sul suo bordo DX cui segue un ulteriore traverso a SX (20mt - 6b+/A0). Per buona roccia si prosegue ora a zig zag DX-SX per 30 mt sino alla S10 in prossimità di un mugo (30mt - IV e V - libro di via). Un ultimofacile tiro porta alla cresta sommitale (20mt IV). Si prosegue lungo la cresta fino ad incontrare la salita x la via normale (60 mt - II).

GIUDIZIO: secondo me la via merita solo dalla metà in su ove la roccia, una volta ripulita, è abbastanza buona. Per un termine di paragone oggettivo occorrerà prima ripetere una delle altre 2 limitrofe (COCCO o INDIRETTA SGREVA). Sicuramente offre un inusuale scorcio di Baffelan.


29/04/2018 - Alpi Apuane, Pizzo Uccello: via Oppi Colnaghi (800 mt - V+) - M. Busin, M. D Franceschi I.A. e compagni


18/03/2018 - Val di Gares (BL) cascata 3 per 3 con variante Comelle - F.R. + A. Lista + M.T. (120 mt - V+/III)


04/03/2018 - Valsugana, M.te Lefre: cascata dei Nani caboldi (180+20 mt - 4+ e III) A. Lista + F. Catelan

DESCRIZIONE: bella cascata di fondo valle con discrete possibilità di formazione. Unica pecca l'esposizione (S-O) che la espone a limitata durata. Pur se voluta e cercata la nostra ripetizione è stata un colpo di fortuna perché penso che all'indomani fosse già impraticabile.  SS47 Valsugana, raggiungere Villa Agnedo e poi il paesino di Ivano Fracena (celebre per l’antico e maestoso

castello del XII sec.). Si tiene indicazione per S.Vendemiano e si  prosegue in leggera salita fin nei pressi di un ponte. Prima di questo sulla  SX sale una stradina che porta ad uno slargo erboso dove si può lasciare l'auto. La cascata da qui visibile. Si traversa il conoide ghiaioso per entrare  nel bosco e pietraia ripidi si punta alla cascata. Faticoso. 1.5 h

1° tiro su scivolo ghiacciato di poco spessore III, 2° tiro due bei muri verticali di V, 3° tiro un breve muro di IV poi la cascata diminuisce fortemente di pendenza, 4° tiro si sale ancora qualche risalto intervallato da poca pendenza poi si sale per bella placca ghiacciata  appoggiata (45 mt - III) 5° tiro si sale a SX per l'ultimo bel muro ghiacciato (pendenza75°) fino al suo termine con uscita sul bosco. 6° tiro si prosegue per un primo budello ghiacciato con pendenza variabile 60/80 ° 15 mt - 7° ed ultimo tiro altro budello ghiacciato di 10 mt e pendenza 80° fino albosco sommitale. USCITA: si psoegue in parallelo al corso del ruscello e dopo 100 mt si raggiunge la strada sterrata nei pressi di una larga curva sovrastata da una malga/casa; a monte della curva traccia di sentiero che taglia per il bosco verso SX; si traversa lungamente in leggera discesa fino ad incontrare un ampio vallone ghiaioso che lo si scende fino al bosco dell'andata. Un po' a naso di qua e di la sia raggiunge il conoide ghiaioso nei pressi del parcheggio.

GIUDIZIO: meritevole cascata non troppo difficile ma nemmeno da sottovalutare. Va seriamente valutata nel caso di temperature sopra la media - meglio partire presto prima che il sole inizia a lambire l'anfratto.


25/02/2018 - Altop. Asiago, canyon Gelpach (A. Lista e M. Benetti)


11/02/2018 - val di Rabbi, uscita perfezionamento cascate di ghiaccio. (salite: Grand Hotel, Salto mortale, Salto degli angeli) - 14 partecipanti


28/01/2018 - Gr. Carega, cima Mosca: Vajo Hypermosca (800 mt - M5 - 65°) A. Lista e F. Catelan


21/01/2018 - Gr. Carega: Vajo Intramosca (800 mt - 10 mt a 70° -M4) A. Lista e R. Canale


20/01/2018 - Monte Col (Sappada) - cascate - S. Fochesato e F. Menegozzo


21 ottobre 2017 - Monte Cengio, via Uomo torcia e i 3 porcellini - (100 mt - VII- max) - A. Lista IS + D. James


21 ottobre 2017 - Sojo Bostel (Rotzo) via Fuori di linea (200 mt - 8° in libera)

F. Menegozzo IA + A. Dalle Nogare IA


21/10/2017 - Molazza, Pala de le Masenade: via Settimina (VII+ o 6C+ max)

M. Busin IS + L. Carraro


7 e 8 ottobre 2017 - aggiornamento Roccia al Monte Cengio


estate 2017 - Croda da Lago, Torre Dusso: via Calispera (200 mt - 7C+/8a) I. Maistrello INA


estate 2017 - Vallaccia, torre di Mezzaluna: via Giallo Dream (250 mt - 7C) - I. Maistrello


estate 2017 - Pale di San Lucano, Pala della Lastia di Gardes: via Grigio Verde (380 mt - 7C) ripetizione fino a metà via - I. Maistrello


estate 2017 - Piccole Dolomiti, pasubio, Sojo d'uderle: via Milonga (200 mt - 8a rotpunkt) I. Maistrello


estate 2017 - Civetta, Pan di Zucchero, parete est: via Rey e Roy (300 mt - 7a on sight) I. Maistrello


estate 2017 - Marmolada, Cima d'Auta: via Spirit (400 mt 7C+/8a) I. Maistrello


26/08/2017 - Gr. Civetta, sottogruppo Moiazza, 2^ torre del Camp parete O, via Bien (450 mt - V+ e VI) M. Frigo IA e A. Lista IS


25/08/2017 - Sass Pordoi, via Louis (400 mt - V+) F: Menegozzo IA e M. Busin IS


21/08/2017 - Vallaccia, via sulla guglia Davide Pinamonti (500 mt - 6+) F. Menegozzo IA e M. Busin IS


16/08/2017 - campanile delle Genziane, via Mazzilis-Frezza (350 mt - VI+) F. Menegozzo IA e M. De Franceschi IA


12/08/2017 - M.te Pasubio, parete delle Sgralaite, via Giglio rosso (mt 380 - diff. V, V+, VI) - A. Lista e D. James


Realizzato da:

Scuola Alpinismo e Sci alpinismo "Piccole Dolomiti" CAI Schio (VI)

Curato da:

Adriano Lista (interfaccia web, grafica, testi e raccolta foto)

Fabio Martini e Ivo Maistrello (relazioni e supervisione)

Diana Sbabo (grafica relazioni)